Back to school.

La scuola è ripartita. Le criticità non mancano. Serve la responsabilità di tutti.
School

Scuola ripartita, tra tante incognite la campanella è suonata. Speranze e preoccupazioni ad accompagnare gli studenti e il personale scolastico docente e non. E’ necessario cavalcare le prime e cercare di moderare le seconde. Lo so, non è facile per nessuno. Lo dico da mamma e dal punto di vista privilegiato di chi, come me, ha la possibilità di parlare con gli esperti che questa emergenza sanitaria la stanno fronteggiando. E’ proprio per non sottovalutare le criticità e per rispondere alle tante domande che raccogliamo in giro che a me e alla collega Ilaria Iacoviello è nata l’idea di approfondire il tema della ripartenza della scuola leggendolo soprattutto dal punto di vista della salute e della sanità. Come proteggere i nostri figli dal rischio di contagiarsi e assicurare loro il diritto fondamentale all’istruzione? Tante domande a cui cerchiamo di dare risposta ogni domenica nel telegiornale delle 9 di Sky Tg24 con rappresentanti del mondo della scuola ed esperti del campo scientifico. Le prime due puntate sono venute molto bene. Potete rivedere, se volete, gli estratti salienti dei primi due appuntamenti sul mio profilo LinkedIn e sulla mia pagina ufficiale di Facebook (Raffaella Cesaroni Official) lì dove abitualmente mi piace rilanciare le cose più interessanti che faccio. Mai come quest’anno la scuola è e sarà condizionata dall’andamento della curva dei contagi che da dopo ferragosto in poi ha ripreso a salire. Complici i comportamenti non sempre responsabili di chi, finito il lockdown, non ha avuto la forza o la volontà di continuare a stare attento. Oggi la situazione è delicata, non neghiamolo. E questa necessaria ripartenza della scuola metterà tutti noi di fronte alla concreta possibilità che le cose anziché migliorare, peggiorino. Ma, perdonate la franchezza, non sarebbe stato meglio essere più responsabili durante il periodo estivo? La scuola non può non ripartire se non vogliamo che gli studenti di ogni ordine e grado continuino a pagare al Covid-19 un prezzo altissimo in termini di apprendimento, socializzazione, raggiungimento degli obiettivi. Ogni giorno sottratto allo studio assottiglia le chance dei nostri ragazzi. E’ stato necessario chiudere a marzo, oggi si deve provare con tutto l’impegno possibile a farli tornare sui banchi di scuola. Il protocollo è chiaro, lo trovate ovunque. Ciò che ovunque non si trova è invece un atteggiamento responsabile. Dal quale bisogna assolutamente partire. Ciò vuol dire che ognuno di noi deve fare il proprio massimo, prima di tutto rispettando le regole. Mai come in questo momento il mio comportamento può avere ripercussioni sulla vita e la salute degli altri e viceversa. Le puntate su scuola e salute proseguiranno nelle prossime settimane. Terremo acceso il termometro scuola-salute per capire la situazione come evolverà. Nell’ultima puntata con il dott. Agostino Miozzo che coordina il Comitato Tecnico Scientifico abbiamo chiarito moltissimi aspetti. Ora mi piacerebbe molto che foste voi attraverso questo Blog a suggerirmi temi e domande da fare in puntata. Ci conto!

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2 risposte

  1. Salve Raffaella,
    il mio personalissimo pensiero è che si doveva e si sarebbe potuto essere tutti più responsabili durante l’estate ( proprio come ha detto lei) e nel contempo le istituzioni però hanno perso molto tempo prezioso nel allestire la ripartenza; per me si poteva pensare ai modi di rientro già a maggio e non da fine giugno, affrontando meglio e con una tempistica migliore il fatto del dover adeguare scuole e aule per consentire il giusto distanziamento.
    Perchè diciamocelo, sapevamo tutti che con questo virus avremmo avuto a che fare ancora per molto tempo.
    Io non ho la bacchetta magica ma , e lo faccio anche nel mio lavoro, applico il detto “prevenire è meglio che curare” e se previeni in tempo poi non devi neanche curare.

    grazie per lo spazio concesso

    Marco da torre d’isola (PV)

  2. Buongiorno
    Io penso che sarebbe utile un approccio misto per la scuola, per chi vuole e può, continuare da casa e per gli altri il ritorno in aula, potrebbe anche essere interessante una turnazione tipo 50% aula e 50% a casa o variazioni sul tema magari personalizzandole sulle esigenze degli istituti e degli allievi . Questo permetterebbe di rendere meno complicati tutti i problemi di banchi, spazi, mancanza di professori, contagi, mascherine, sanificazione, costi e mantenere anzi migliorare gli strumenti messi a punto nel periodo di lockdown e che rappresentano un futuro ineludibile. Mi permetto di dare anche un’altra idea che mi è cara, magari interessante anche per sky, vista l’esperienza di sky arte, una serie di documentari-lezione fatte come si deve per tenere alta l’attenzione, da far vedere agli alunni al posto delle lezioni di poveri professori che per magari 40 anni ripetono alla noia le guerre puniche ed altro, lascio dire con che entusiasmo o magari lo fanno leggere ad un alunno sul libro il testo, uno squallore inverosimile. Lasciando al professore poi di seguire gli alunni per tutti gli altri aspetti ( facendolo meglio ).

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